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2010
Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero. Traduzione in lingua inglese di materiale per la formazione.
In allegato il testo di presentazione delle interviste che proporremo ai giovani della Regione per il tramite dei Centri di Aggregazione Giovanile, unito alla descrizione del secondo percorso ” La Costituzione : origini e prospettive future “.
Coordinatori e referenti dei C.A.G. sono invitati a indicare un giovane ed una giovane che saranno intervistati in giorno e ora da concordare con RUE.
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07
2010
PROTOCOLLO DELLE AZIONI DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI STRANIERIScritto da admin in R.U.E. newsPROTOCOLLO DELLE AZIONI DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI STRANIERI, realizzato da R.U.E. – Risorse Umane Europa, 30 luglio 2010 In allegato l’intervento di RUE – Risorse Umane Europa al Campus nazionale MEET&LAB , 29 luglio 2010, evento organizzato da Agenzia Giovani del Comune di Udine nell’ ambito di ” Sperimentazione Piano Locale Giovani ” del Ministro della Gioventù, titolo della comunicazione ” La partecipazione giovanile: il ruolo creativo dei giovani nei processi di cambiamento “. Gentilissimi, con grande piacere inviamo il primo numero di “Welfare internazionale Fvg informa”, la newsletter mensile della linea di lavoro “Le dimensioni internazionali delle politiche per la salute della regione Friuli Venezia Giulia”. La newsletter vuole essere uno strumento di diffusione delle attività internazionali di cooperazione della nostra Regione in ambito sociosanitario, ma anche di informazione sulle opportunità di finanziamento in ambito europeo. È stata pensata come strumento di facile consultazione e di grande praticità: per questo all’interno, oltre che le principali novità di questa linea di lavoro, troverete la segnalazioni di opportunità ed eventi di respiro europeo, così come di bandi, scadenze ed appuntamenti a carattere regionale. In quest’ultima sezione, dedicata appunto alle scadenze e agli appuntamenti in regione, è nostra intenzione segnalare iniziative, eventi, conferenze promosse sul territorio regionale dagli attori del settore socio- sanitario. Invitiamo pertanto chi fosse interessato a segnalarci gli appuntamenti via mail, così da poterli mettere in evidenza anche nella nostra newsletter. L’indirizzo a cui inviare le vostre segnalazioni, così come i vostri commenti o suggerimenti è: welfare.internazionale@regione.fvg.it e/o internazionale@welfare.fvg.it. Buona lettura Prof. Vladimir Kosic Portale dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) http://www.minori.it/?q=node/2119 Inoltre sempre nello stesso Portale è presente un interessante articolo sul Teen Press:
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2010
Piano per l’integrazione nella sicurezza denominato ” Identità e incontro “Scritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroApprovato dal Consiglio dei Ministri del 10/06/10 il Piano per l’integrazione nella sicurezza denominato ” Identità e incontro “, insieme all’ Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato.
Linee di azione e strumenti da adottare al fine di promuovere un efficace percorso di integrazione delle persone immigrate in Italia.
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06
2010
Intervento di sensibilizzazione per lavoratori stranieri in FAR Reana del RojaleScritto da admin in R.U.E. news, Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroMateriale di formazione tradotto in lingua croata per intervento di sensibilizzazione in FAR Reana del Rojale, a cura M.Vasic
Sintesi della relazione per lavoratori stranieri FAR di Reana del Rojale, dott. Barbara Alessandrini
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06
2010
Elenco degli interventi attuati da RUE – Risorse Umane Europa dal 2006 ad oggi in materia di politiche giovanili.Scritto da admin in R.U.E. newsRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio Pari Opportunità e Politiche Giovanili Alla cortese attenzione del Direttore Dott. Terzo Viani Unterweger
Oggetto: elenco degli interventi attuati da RUE – Risorse Umane Europa dal 2006 ad oggi in materia di politiche giovanili.
Trasmetto in allegato l’elenco di cui all’oggetto affinchè Lei possa disporre di un quadro completo delle attività di RUE e valutare la coerenza con la programmazione nazionale e con la programmazione europea di interventi in materia di gioventù , resto a Sua disposizione per ogni approfondimento, cordiali saluti da Walter De Liva 4 – 5 – 6 Giugno a Maribor per “Youth in Action” Dal 4 al 6 Giugno 2010 sono stato a Maribor come rappresentante di R.U.E. presso l’associazione slovena Epeka. Questa iniziativa rientra dentro ad un “Youth in Action” dell’Unione Europea per la costruzione di una radio europea in occasione di Maribor capitale della cultura europea nel 2012. L’associazione Epeka ha promosso tale progetto per ottenere diverse finalità: · I partner scrivano articoli di giornale, registrino trasmissioni televisive e radiofoniche per pubblicizzare nel proprio Paese il fatto che Maribor nel 2012 sarà capitale delle cultura europea. In questo modo a Maribor andrà un maggior numero di persone a partecipare alle iniziative che si terranno nel 2012; · Insegnare ai giovani, in modo informale, come scrivere articoli e svolgere una trasmissione radiofonica. Infatti i giornalisti di radio MARS (la radio degli studenti di Maribor) collaboreranno attivamente coi giovani che dal 3 all’11 luglio 2010 a Maribor parteciperanno allo Youth in Action. Ai ragazzi viene caldamente consigliato di portare con sé computer, fotocamera digitale e registratore in modo da avere gli “attrezzi del mestiere”; · Collaborare per altri progetti “Youth in Action”. R.U.E. dovrà portare a Maribor un team leader (sarà Mario Mirasola) ed altri tre ragazzi oltre al sottoscritto. Opportunità a Luglio 2010 A luglio 2010 saremo in pieno festival della cultura a Maribor. Così le ragazze ed i ragazzi che andranno in Slovenia potranno avere molte occasioni per socializzare e per confrontarsi con persone che vengono da differenti Stati d’Europa. I ragazzi delle altre associazioni sono persone mature ed in gamba, molto simpatiche e credo che l’esperienza di 8 giorni a Maribor sarà socialmente interessante anche per porre le basi per realizzare un altro “Youth in Action” incentrato su differenti tematiche. Alle ragazze ed ai ragazzi verrà offerta l’opportunità di imparare alcuni aspetti pratici sul giornalismo, su come funziona una radio e su come si organizza una campagna pubblicitaria legata ad un gigantesco evento culturale di portata europea. Credo che l’idea di per sé sia attraente perché giornalismo, cultura e giovani sono un terzetto dinamico.
Massimo De Liva Comitato Economico e Sociale Europeo
Firenze 20 – 22 maggio 2010 , Istituto degli Innocenti
Conferenza Biennale ” L’ educazione per combattere l’esclusione sociale ”
Relazione di Orsolina Valeri, partecipante per RUE – Risorse Umane Europa insieme a Fioralba Ajazi e Francoise Queiroz:
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2010
Europa 2020. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.Scritto da admin in R.U.E. news“Europa 2020. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.”
José Manuel Barroso, Commissione Europea, 3 marzo 2010.
Egregi Signori, con la presente desideriamo informarVi relativamente ad un’opportunità offerta alle Regioni che partecipano all’iniziativa “Open Days – settimana europea delle Regioni e delle città , iniziativa alla quale il Friuli Venezia Giulia partecipa per il tramite della Direzione centrale relazioni internazionali e comunitarie – Ufficio di Bruxelles- L’iniziativa , che si terrà a Bruxelles tra il 4 e il 7 ottobre prossimi , organizzata dal Comitato delle Regioni e dalla DG Regio della Commissione europea in collaborazione con gli Uffici regionali che hanno sede a Bruxelles è il principale evento annuale dedicato alle politiche regionali. Al centro di questa Ottava settimana europea delle regioni e delle città vi saranno la riforma della politica di coesione dopo il 2013 e la dimensione locale della strategia Europa 2020. I workshop e i seminari si concentreranno attorno ai tre temi centrali della competitività, della cooperazione e della coesione e metteranno in evidenza le preoccupazioni e le richieste delle regioni e delle città in vista dell’adozione, da parte della Commissione europea, della Quinta relazione sulla coesione che, facendo il punto della situazione, influenzerà la riflessione della Commissione sulla politica da adottare dopo il 2013.
Nell’ambito della suddetta iniziativa c’è anche la sezione “Università degli Open Days”, che riunisce illustri studiosi e ricercatori nel campo dello sviluppo regionale e urbano, per affrontare il tema della politica di coesione dell’UE da un punto di vista più accademico ( vedere website: www.opendays.europa.eu – sezione “university”)
Le Università sono pertanto invitate a segnalare giovani ricercatori particolarmente attivi nel settore della politica regionale europea.
Questi i requisiti per l’ammissione:
I finalisti saranno invitati a partecipare agli “Open Days” per presentare il proprio studio. Un premio di 1000 euro verrà consegnato al vincitore.
La segnalazione va fatta entro il 27 maggio p.v. e inviata al seguente indirizzo mail: che provvederà poi ad inoltrarla alla Regional Studies Association, Associazione cofinanziatrice del Premio assieme alla DG Regio della Commissione europea.
Qualora interessati a partecipare e/o avere maggiori ragguagli in merito si invita cortesemente a contattare l’Ufficio di Collegamento di Bruxelles.
Cordiali saluti
D’ordine del Vice Direttore Centrale Dr. Giuseppe NAPOLI
Luisa POCLEN Ufficio di Collegamento di Bruxelles Liaison Office of Friuli Venezia Giulia Autonomous Region in Brussels rue du Commerce 49 1000 Brussels tel +32 (0)2 500 88 40 tel +32 (0)2 500 88 44 – direct line fax +32(0)2 500 88 79 uff.bruxelles@regione.fvg.it
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05
2010
Presentazione progetto SicurezzaScritto da admin in R.U.E. news, Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroPowerpoint presentazione progetto “Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero”
Gentilissimi,
allego a questa mia Mail il bando di concorso per illustratori “Immaginare il tempo”. Vi prego di diffornderlo e/o pubblicarlo laddove possibile. La premiazione dei selezionati avverrà durante la manifestazione “Immaginare il tempo” il 19 settembre 2010, nel Borgo di clauiano( comune di Trivignano Udinese).
Ringrazio anticipatamente per la collaborazione.
Elena Tammaro
ufficio cultura del Comune di Trivignano Udinese
*****
COMUNE DI TRIVIGNANO UDINESE
Piazza Municipio n. 5
33050 TRIVIGNANO UDINESE (UDINE)
C.F. e P. IVA 00467200309
tel. 0432 999002 tel. 0432 999038 fax 0432 999559
www.comune.trivignano-udinese.ud.it
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05
2010
Materiali progetto Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroScritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroMateriali: Nozioni di base sul sistema di prevenzione degli infortuni e le malattie professionali. Straniero non è Estraneo. ABC della sicurezza sul lavoro. Proposta di intervento di sensibilizzazione. Pubblicazione regione FVG (solo copertina e glossario) Traduzioni di lettere di invito ad incontri di sensibilizzazione: Cartelli imprese sicura: Cartelli impresa alimentazione, panificazione Cartelli impresa metalmeccanica e installazione di impianti Cartelli impresa tessile, abbigliamento/chimica, gomma plastica Gli infortuni in FVG nel 2008: Volantini di sensibilizzazione e di informazione, plurilingui, utilizzati nei Centri per l’Impiego, Biblioteche civiche, Scuole, Luoghi di Culto, Imprese:
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2010
Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero: questionariScritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroInformazione e formazione progetto lavoratori extracomunitari. INAIL, 2010. Questionari anonimi per la valutazione dell’Informazione e Formazione progetto lavoratori extracomunitari. INAIL, 2010. Traduzione in: questionario-lingua-kirundi-burundi
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2010
Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero: utenti stranieriScritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroQuali sono i principali problemi di comunicazione interculturale incontrati da operatori italiani in contatto con utenti stranieri? Michela Zanutel
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2010
Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero: RomaniaScritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroI. L’IMMIGRAZIONE ROMENA IN ITALIA 1. L’IMMIGRAZIONE ROMENA IN ITALIA: FLUSSI E CARATTERISTICHE.
- dal 1989 – 2002 - dal 2002 alla vigilia dell’allargamento - gli effetti dell’immigrazione romena - la migrazioni post-allargamento.
2. FLUSSI IN TRANSITO E BISOGNO DI NUOVA FORZA LAVORO
- l’evoluzione dell’immigrazione romena; - caratteristiche degli immigrati romeni.
3. I ROMENI NEL MONDO DEL LAVORO ITALIANO
- La situazione alla fine del 2006: un quadro di sintesi; - l’evoluzione post-allargamento : un primo sguardo ai dati Inail.
4. INTEGRAZIONE SOCIALE E LAVORATIVA DEI ROMENI IN ITALIA
- Arrivo e prospettive; - Stabilirsi in Italia: lingua, lavoro, vita sociale; - Una vita transnazionale.
II. SVILUPPO COMPETENZE RELAZIONALI 1. CONSIGLI UTILI PER UN APPROCCIO MIGLIORE AL MIGRANTE ROMENO - Essere sempre gentili e cordiali; - Adottare un atteggiamento cordiale, un trattamento paritario (è consigliabile l’uso del “Lei”); - In generale i romeni sono molto loquaci, a volte e soprattutto se in difficoltà tendono a sfogarsi, a raccontare i propri problemi/difficoltà e a chiedere consigli (o qualche eventuale aiuto); davanti a situazioni simili si consiglia una maggior comprensione (anche compassione), calma, pazienza e capacità di ascolto. S’è necessario indirizzare gli utenti in questione verso l’ente più adatto a risolvere il problema principale; - Un’altra questione chiave è rappresentata dall’uso della lingua: essendo una lingua romanza (neolatina) – il romeno spesso si può incorrere nei fraintendimenti (per es: ci sono tanti vocaboli che si pronunciano nello stesso modo in entrambe le lingue ma che hanno un significato leggermente o addirittura completamente diverso); - Riguardo una migliore comunicazione interculturale tra l’operatore italiano e l’utente/lavoratore romeno bisogna tener conto di diversi fattori sociali e culturali del Paese di provenienza e almeno la più recente situazione politica, economica e sociale; in particolare bisogna prendere in considerazione che una parte della mentalità con cui la popolazione immigrata affronta l’inserimento in diversi ambiti sociali ed economici risente della “distorsione” acquisita a seguito degli anni del regime comunista.
Anita Pacurar
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2010
Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero: SudamericaScritto da admin in R.U.E. newsImmigrazione Sudamericana. * Françoise Queiroz
Tratti culturali: Forti vicinanze culturali, linguistiche e religiose che uniscono gli immigrati latino americani alla popolazione italiana, tra i quali molti sono anche d’origine italiana. Sudamericani costituiscono lo 8.1% del totale degli immigrati (informazione Caritas, 2009). Generalmente scelgono il nord Italia per vivere e lavorare contribuendo per un decimo alla ricchezza italiana (prodotto interno lordo).
Secondo il rapporto Caritas, 2009 è il Nord Ovest a catalizzare la maggior parte dei cittadini latinoamericani (4 lavoratori su 10), anche se i brasiliani registrano una presenza espressiva anche in Veneto ed in Emilia-Romagna. Lavoro e imprenditoria. I sudamericani hanno rappresentato il 10,3% di tutte le nuove assunzioni di immigrati nel 2006, ma sono dimezzati nel 2007 quando è stato elevatissimo il numero di assunti neocomunitari. Il loro inserimento occupazionale avviene in gran parte nelle famiglie per il servizio alle persone. Proprio perché questo lavoro non facilita i ricongiungimenti familiari, non è stato raggiunto l’equilibrio di genere con la venuta dei mariti e dei figli, con i pesanti problemi socio-affettivi che ne conseguono. Altri comparti di grande attrazione sono quello dei servizi alle imprese e quello degli alberghi e ristoranti. Un altro segno di vitalità è costituito dall’aumento degli imprenditori latinoamericani. Ad avere più di mille imprese in Italia sono solo i cittadini originari di Perù, Ecuador e Brasile, paese questo che ha anche il più alto tasso di imprenditorialità (un imprenditore ogni 25 residenti). I sudamericani mostrano una predilezione per il settore edile, seguito dal manifatturiero, da quello commerciale e dei trasporti.
Esperienza personale Problemi che si possono presentare: Culturale: Le culture sudamericane ed italiane sono molto vicine, questo anche deriva dalla forte presenza della cultura italiana in Sudamerica. Non esistono particolari criticità sulla questione religiosa, dato che la gran maggioranza è costituita da cattolici. In alcuni casi, si può avere una concezione diversa dei rapporti sociali, nella quale, i sudamericani (specialmente in Friuli) possono sentirsi a disagio davanti ad un modello culturale meno flessibile e “ospitale”. Un esempio tipico potrebbe essere costituito dal tipo di approccio interpersonale. La maggior parte dei sudamericani, per la propria esperienza personale, si aspettano di ricevere, anche nella correlazione con gli apparati burocratici, siano essi pubblici e privati, un’informazione chiarificatrice delle problematiche a loro poste. A titolo esemplificativo riporto l’esperienza vissuta da alcuni miei amici che vivono in Italia da 15, 16 anni e che sono tutti imprenditori. Più recentemente un’amica brasiliana ha avuto difficoltà per trovare un posto da affittare a Udine, i proprietari dei negozi dimostravano una certa diffidenza nel momento in cui venivano a conoscenza che l’oggetto imprenditoriale riguardava la vendita dei prodotti tipici brasiliani. Ha anche avuto tanti problemi per trovare le informazioni giuste su diversi temi e mi ha raccontato degli uffici pubblici e privati con funzionari per nulla disposti ad aiutarla nelle risoluzioni dei problemi presentati, i quali sono designati per tale funzione. Rilevo che questa mia amica parla benissimo l’italiano ed è anche cittadina italiana (d’origine Friulana).
Gran parte dei problemi potrebbe avere risoluzione con le informazioni giuste, gentilezza e qualità nei servizi, nella mia conoscenza, questi sono i punti deboli dei servizi pubblici d’appoggio ai nuovi imprenditori e lavoratori, nel caso specifico, i sudamericani.
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05
2010
Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero: SlovacchiaScritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroCaratteristica del paese e del fenomeno migratorio La Slovacchia è un paese giovane, nato il 1.1.1993 dopo la divisione della Repubblica Cecoslovacca in due stati indipendenti, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca. Attualmente conta circa 5,5 milioni di abitanti su un territorio di 49 035 km². L’emigrazione non è un fenomeno sconosciuto per il paese. Gli slovacchi cominciarono emigrare all’estero alla fine del XIX Secolo e all’inizio di quello successivo. Le destinazioni principali erano gli Stati Uniti e il Canada. Le altre ondate sono state soprattutto negli anni 1945, 1948, 1968 e le motivazioni non erano soltanto di carattere economico ma anche (o soprattutto) per ragioni politiche. Lo spostamento degli slovacchi verso i paesi europei “più vicini” è un fenomeno abbastanza recente e cominciò a verificarsi dopo la caduta del Muro di Berlino e di più ancora dopo l’adesione della Slovacchia alla Comunità Europea il 1.5.2004. Quest’ultima offrì agli slovacchi le stesse opportunità di lavorare, di studiare e di viaggiare disponibili a tutti gli altri cittadini comunitari. Gli slovacchi in Italia e in FVG l’Italia è sicuramente una delle destinazioni preferite dagli slovacchi anche se non tra le più frequenti per eccelenza ( le mete principali restano comunque: Gran Bretagna, Germania, Austria, Rep.Ceca). Secondo i dati riportati dal sito web di DEMO ISTAT, gli slovacchi residenti in Italia al 1.1.2008 erano pari a 7 463 persone, delle quali 286 residenti in Friuli-Venezia Giulia (Udine-143 persone, Pordenone-82 p., Trieste-36 p., Gorizia-25 p.). Dai dati sopra riportati si evince che il numero degli slovacchi residenti (o semplicemente abitanti) in FVG non è sicuramente tra i più alti e per questo motivo è difficile parlare di una “comunità” slovacca vera e propria. Si tratta di una comunità piuttosto dispersa e non tanto unita dal punto di vista sociale. Sicuramente non è una comunità talmente numerosa da riunirsi nei luoghi comuni, da organizzare degli eventi formali ed informali di maggior rilevanza o da richiedere dei permessi o delle agevolazioni specifici dalla regione (come per esempio delle classi doposcuola di lingua slovacca per i bambini o la messa della domenica in lingua slovacca). Caratteristiche personali degli slovacchi Generalmente, gli slovacchi si adattano facilmente alle condizioni di vita in qualsiasi paese e riescono ad integrarsi pacificamente con la nuova comunità. Sono educati, formali, chiari e diretti. Di solito si attengono più scrupolosamente possibile ai compiti che vengono loro richiesti. Nel lavoro oppure nell’ambito scolastico sono molto responsabili e lavorano bene. Si può affidare loro qualsiasi compito. Conoscono i limiti nei termini di comportamento sia formale che informale e li oltrepassano raramente.
Comportamenti per facilitare la comunicazione Da parte degli slovacchi vengono sicuramente graditi i seguenti comportamenti: · Cordialità- buona e gentile accoglienza sono delle caratteristiche molto apprezzate · Buone maniere ed educazione- dimostrazione di un certo rispetto verso lo straniero, evitato il disprezzo per il luogo di provenienza o eventuale insufficiente conoscenza della lingua italiana · Essere informati- sicuramente fa una buona impressione sullo straniero e gli dà un certo senso di sicurezza sapere che i locali conoscono i propri interlocutori (fa piacere essere distinti tra tutti i popoli slavi) · Formalità- richiesta soprattutto dalle persone adulte, mentre se si tratta di giovani non è indispensabile dare del “Lei” · Chiarezza e brevità- vengono gradite le informazioni chiare e concise · Efficacia e velocità- è molto apprezzato dagli slovacchi se gli impiegati sanno rispondere subito o soddisfare almeno in parte la loro richiesta senza dar una risposta vaga, sentendo in tal modo, di avere di fronte delle persone competenti · Evitati i dialetti- almeno ad un primo contatto. Infatti, in Slovacchia i dialetti non hanno lo stesso statuto e la stessa importanza di cui godono in Italia e per questo motivo vengono evitati nei luoghi ufficiali; la persona straniera studia (nel suo paese d’origine o in un libro di grammatica o di lingua) la lingua italiana e non un suo concreto dialetto; dopo dipende individualmente da ciascun parlante e dal suo statuto sociale di provenienza se ha la tendenza ad imparare il dialetto italiano locale o meno
Veronika Andorová
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05
2010
Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero: GhanaScritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero, tags: comprensione, comunicazione, comunità, migrazione, straniero
1. Comprensione Del Fenomeno Migratorio E Caratteristiche Della Comunità Ghanese In FVG
Il Ghana è stato un paese di tradizione migratorie sia interne sia verso paesi vicini come per esempio la Nigeria che fino al 1983 offriva buone opportunità lavorative. La mobilità interna è riconducibile ad una tradizione propensione commerciale dei ghanesi che si distinguono ancora oggi nel contesto dell’africa occidentale per la loro abilità di mercanti e viaggiatori. Per questo riguarda la loro presenza in Italia, possiamo dire si tratta di un fenomeno relativamente recente, che assume una certa consistenza a cominciare di primi anni ’80, la motivazione principale all’immigrazione è quella economica, quindi la ricerca di un lavoro remunerativo, e le prospettive sono quelle di accumulare un capitale sufficiente per rientrare in patria dove aprire un’attività in proprio oppure esercitare una professione. All’arrivo dei primi immigranti ghanesi, entrati irregolarmente in Italia e stanziatisi prevalentemente nel sud Italia dove svolgevano lavori “in nero”, ha fatto seguito ad una fase di stabilizzazione che ha coinciso con lo spostamento dal sud al nord. In questa seconda fase si verifica un numero elevato di regolarizzazione e di ricongiungimenti familiari, con conseguente aumento anche della presenza ghanese femminile e minorile. La maggior parte dei ghanesi si trova a Brescia, Padova, Verona, Pordenone, Udine. La comunità ghanese in Italia è di religione cristiana, non cattolica. Parla in inglese. La provincia con la più alta presenza di ghanese è Pordenone. Considerando l’attuale situazione, si può dire che la comunità ghanese è una comunità che pur non potendosi definire integrata, sia tuttavia inserita senza troppi problemi nel contesto italiano, in linea di massima non vi siano stati problemi di convivenza con gli altri gruppi etnici o con gli abitanti locali , ancor meno di ordine pubblico e di criminalità.
2. Sviluppo delle competenze relazionali
Per facilitare e migliorare la comunicazione con un ghanese possono essere utili questi punti:
· la cordialità è molto importante perchè aiuterà sia l’impiegato che la persona con cui deve lavorare. I ghanesi hanno un gran rispetto per le persone che incontrano e soprattutto quelle che non le conoscono e perciò ci tengono anche loro alla stessa cosa sennò, si creano dei problemi nel dialogo. · Usano meno gesti ma comunque capiscono quelli usati dagli italiani. · Siccome hanno problemi linguistici, vorrebbero che l’impiegato li ascolta con attenzione perché ascoltandoli riuscirà a capire la loro esigenza. · Una cosa che non sopportano è che quando l’impiegato non riuscire a capire le cose si mette a bestemmiare questa cosa li fanno innervosire. Si può parlare con loro in inglese ed alcuni di loro sanno anche alcuni dialetti italiani
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05
2010
Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero: AlbaniaScritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero1. Comprensione del fenomeno migratorio e caratteristiche della comunità albanese in FVG ed
in Albania
Le cause del fenomeno migratorio della popolazione albanese vanno ricercate nella recente storia dell’Albania.Dal 1945 in Albania si è instaurato un rigido regime dittatoriale che ha isolato concretaente il popolo albanese dal resto del mondo fino al 1989 .Questo isolamento fu del tutto forzato in quanto l’apparato oligachico militarizzato formatosi attorno al dittatore puniva ogni tentativo di fuga con il carcere a vita o la pena capitale.Durante questi anni la popalazione è stata privata delle libertà d’espressione,di parola e di pensiero, costrette a vivere in balia di un sistema fondato sul terrore.
Con la caduta della dittatura e l’apertura dei confini fra il 1989 ed il 1990 milioni di albanesi sono fuggiti verso gli stati più vicini in cerca di una vita migliore che garantisse loro la possibilità di crearsi un futuro lontano dagli orrori visti e vissuti per 50 anni.
Al fine di capire chi sono i cittadini albanesi in Italia è molto importante tenere conto di questa loro recentissima storia perchè è da essa che si parte per analizzare i loro tratti caratteristici al fine di migliorare il dialogo interculturale con gli italiani.
Dal 1989 ,per almeno altri 13 anni ,per un cittadino albanese in Italia il doversi relazionare con personale amministrativo ed impiegati per concludere la compilazione di pratiche e o documenti ha significato spesso concludere anche le pratiche più semplici solo dopo aver perso molto tempo assentandosi pericolosamente da lavoro e famiglia.Questo a causa delle difficoltà soprattutto linguistiche oltre che culturali .Da parte degli impiegati non c’era ancora la giusta sensibilità verso queste persone che si trovavano nella maggior parte dei casi in condizioni economiche disperate,mentre da parte degli immigrati c’eraspesso l’ignoranza di come funzionassero certi uffici unita alla grve difficoltà linguistica.
Le comunità albanesi che vivno da vent’anni o meno in Italia condividono con gli italaini i principi basilari quali il Lavoro,la famiglia e l’struzione più o meno avanzata anche a secondo delle possibilità economiche.Non ci sono tratti fortemente caratteritici oltre ad essi in quanto i principi elencati totalizzano per la maggior parte i loro obiettivi.Le associazioni albanesi o italo-albanesi in regione raccolgono partecipanti durante le fondamentali feste nazionali cercando di mantenere vivi i ricordi e di far sentire meno soli i connazionali che lottano per costruirsi una vita in Italia.
La società albanese in Albania vive una situazione altrettanto complessa e molto dinamica in quanto in questi 20 anni ci sono stati enormi cambiamenti nell’apparato politico ,giudiziario economico e sociale.Rispetto alla disastrosa situazione vista negli anni novanta ,dove questi sistemi erano instabili o inesistenti quando dovevano essere applicati nella vita quotdiana, si stanno delineando strutture più solide e affidabili mostrando la voglia di crescere e migliorare del Paese e dei suoi cittadini.Si vede una società mutevole che si allinea sempre più marcatamente al pensiero democratico caratteristico dell’Europa .
2.Sviluppo delle competenze relazionari
Per migliorare la comunicazione e creare un dialogo più aperto al fine di facilitare la collaborazione far impiegato e cittadino albanese non ci sono molti aspetti formali anche se in certi casi possono tornare utili i seguenti punti:
La cordialità che l’impiegato dimostrerà dal primo saluto sarà importante per mettere a suo agio la persona con cui dovrà lavorare .Essa anche se avrà difficoltà linguistiche si sentirà in un ambiente non ostile.
Fioralba Ajazi
L’ILO LANCIA UN APPELLO PER RIDARE VIGORE ALL’AZIONE MONDIALE CONTRO IL LAVORO MINORILE
GINEVRA (ILO News) – Di fronte alla crescente preoccupazione sull’impatto della recessione economica, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) avverte in un nuovo studio che gli sforzi per contrastare il lavoro minorile sono deboli e lancia un appello per “ridare vigore” alla campagna globale contro questo fenomeno. Nel suo Rapporto globale sul lavoro minorile, pubblicato ogni quattro anni, l’ILO afferma che tra il 2004 e il 2008 il numero globale dei bambini lavoratori è sceso da 222 milioni a 215 milioni, circa il 3 per cento. Questa riduzione indica un “rallentamento del ritmo di riduzione globale” e l’ILO si dice preoccupata che la crisi economica mondiale possa “frenare” i progressi raggiunti finora volti ad eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016. “I progressi sono irregolari: non abbastanza rapidi, né sufficientemente ampi per raggiungere gli obiettivi prefissati”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia. “Sono necessari nuovi sforzi su più ampia scala. La situazione richiede una campagna contro il lavoro minorile più energica. Dobbiamo intensificare l’azione e accelerare il ritmo”. Somavia ha poi aggiunto: “La recessione economica non può essere una scusa per ridurre le nostre ambizioni, né per giustificare la nostra inattività. Al contrario, è un’occasione per attuare misure politiche che siano efficaci per le persone, per la ripresa e per uno sviluppo sostenibile”. Il nuovo rapporto dell’ILO intitolato “Accelerare l’azione contro il lavoro minorile” (Accelerating action against Child Labour), è pubblicato alla vigilia della Conferenza Globale sul Lavoro Minorile organizzata dal Governo dei Paesi Bassi a L’Aia (10-11 maggio) in collaborazione con l’ILO e che vedrà la partecipazione di circa 450 delegati da 80 paesi. Somavia ha dichiarato che la Conferenza, nel corso della quale sarà presentata una “Tabella di marcia” per l’eliminazione del lavoro minorile entro il 2016, darà nuovo impulso all’azione globale contro questo fenomeno. L’incontro servirà anche da piattaforma per lanciare il rapporto realizzato dal Programma Understanding Children’s Work, un’iniziativa congiunta di ILO, Banca Mondiale e UNICEF. Il rapporto intitolato Joining forces against child labour. Inter-agency report for The Hague Global Child Labour Conference of 2010 (“Uniamo le forze contro il lavoro minorile”), e realizzato con il sostegno della Cooperazione italiana allo sviluppo e dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti. Il rapporto chiede di porre il lavoro minorile, che lede i diritti dei bambini e compromette lo sviluppo nazionale, tra le priorità dei programmi di sviluppo nazionali. Tendenze dal 2006 I dati del nuovo rapporto contrastano con quelli del 2006 in cui veniva presentato un quadro più incoraggiante. Le nuove cifre mostrano un progresso “irregolare” verso il raggiungimento dell’obiettivo di eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016. Il Rapporto avverte che se questa situazione persiste, non si riuscirà a raggiungere l’obiettivo del 2016. La buona notizia è che lo schema generale di riduzione del lavoro minorile è stato mantenuto: più il lavoro è pericoloso e i bambini coinvolti vulnerabili, più la riduzione sarà rapida. Tuttavia, un numero impressionante di bambini – 115 milioni – è ancora esposto a forme di lavoro pericoloso, termine spesso utilizzato per evocare le peggiori forme di lavoro minorile. Il Rapporto analizza i dati per età e per sesso. Il maggior progresso è stato registrato per i bambini e le bambine in età compresa tra i 5 e i 14 anni, con una riduzione del numero dei bambini lavoratori pari al 10 per cento. Per la stessa fascia d’età, il numero dei bambini impiegati in lavori pericolosi è sceso del 31 per cento. Per le bambine, è stato registrato un calo considerevole (di 15 milioni o del 15 per cento). Dall’altro lato, però, c’è stato un aumento tra i maschi (di 8 milioni o il 7 per cento). Cifra ugualmente allarmante riguarda il lavoro minorile per la fascia d’età 15-17 anni che ha subito un aumento del 20 per cento, passando da 52 milioni a 62 milioni. Il Rapporto contiene anche dati aggregati per regione. Mostra, per esempio, come nelle regioni di Asia e Pacifico e America Latina e Caraibi il lavoro minorile continui a diminuire, mentre in Africa sub-Sahariana c’è stato un aumento sia in termini relativi che assoluti. Quest’ultima regione detiene inoltre il primato in termini di incidenza di bambini lavoratori, con un bambino su quattro coinvolto nel lavoro minorile. Constance Thomas, Direttore del Programma dell’ILO per l’eliminazione del lavoro minorile (IPEC), ha segnalato alcune tra le principali sfide da affrontare per eliminare il lavoro minorile: l’ampiezza del problema in Africa, la necessità di fare di più nel settore agricolo dove lavorano la maggior parte dei bambini e l’urgenza di affrontare le forme “occulte” di lavoro minorile che sono considerate spesso come le peggiori forme. “Il problema del lavoro minorile trova le sue radici nella povertà. È abbastanza chiaro il modo in cui il problema va affrontato. Dobbiamo garantire a tutti i bambini la possibilità di andare a scuola, abbiamo bisogno di sistemi di protezione sociale a sostegno delle famiglie più vulnerabili, in particolare in tempi di crisi, e dobbiamo assicurare un lavoro dignitoso agli adulti. Queste misure, combinate ad un reale rafforzamento della normativa a tutela dei bambini, rappresentano la strada giusta da percorrere”, ha concluso Constance Thomas. Il Programma IPEC è stato avviato nel 1992 e nel biennio 2008-09 gestiva programmi e progetti in oltre 90 paesi del mondo.
Per ulteriori informazioni sul Rapporto www.ilo.org/rome Ulteriori informazioni sulla Conferenza a L’Aia www.childlabourconference2010.com
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Secondo Percorso “La Sfida dei Giovani”: La Costituzione:origini e prospettive futureScritto da admin in R.U.E. newsOggetto: intervento formativo gratuito anno scolastico 2010/2011. ” La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell’ Italia e nell’ Europa di oggi e di domani “.
Da maggio a dicembre 2010 è prevista la realizzazione del secondo percorso formativo “La Costituzione:origini e prospettive future” relativo al progetto, rivolto ai giovani tra i 14 e 29 anni, “La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani” della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio Pari Opportunità e Politiche Giovanili – finanziato ai sensi della L.R. n. 12/2007, di cui l’associazione RUE – Risorse Umane Europa di Udine è soggetto attuatore. Affrontare con i giovani il tema della Costituzione, per guidarli verso la cittadinanza attiva, si presenta come una occasione di conoscenza della Costituzione dell’Italia repubblicana, documento base della nostra democrazia e mappa di valori utile per costruire la propria identità personale. A seguire, da gennaio a dicembre 2011, sempre all’interno del progetto sopra indicato, si realizzerà il terzo percorso formativo “ I Centocinquantanni dello Stato unitario italiano”. Questo con l’obiettivo non solo di riproporre la riaffermazione dei valori dell’identità e dell’unità nazionale, ma anche cercare di rileggerlo e attualizzarlo, in modo che i giovani possano sentirlo proprio. Una specifica attenzione verrà dedicata al Friuli Venezia Giulia, il cui percorso storico si discosta dall’esperienza del resto del Paese perché si intreccia con il tema dell’irredentismo e del problema del confine orientale dell’Italia di fronte al carattere plurietnico ed ai secolari rapporti di convivenza dell’Alto Adriatico. L’intento è quello di far crescere nei giovani la capacità di rivolgersi al passato con mente aperta e critica per costruire un futuro, condizione necessaria per una cittadinanza democratica ed attiva. In merito al primo percorso “L’Europa dopo la cauta del Muro di Berlino”, conclusosi ad aprile, e altre informazioni utili si possono trovare nel sito del progetto stesso www.sfidagiovani.it Dopo questa breve premessa illustrativa desideriamo chiederLe, qualora fosse interessato alla realizzazione dei due percorsi all’interno della Sua Scuola o Istituto a partire dal prossimo anno scolastico, un incontro al fine di poter rispondere alle Sue richieste o chiarimenti in merito alla proposta formativa sopra enunciata. Questo con lo scopo di poter poi programmare i contenuti e le attività dei laboratori con i docenti delle classi interessate prima della fine dell’anno scolastico in corso. I laboratori nelle classi, relativi al secondo percorso formativo, avranno infatti inizio a partire dal mese di settembre per concludersi nella prima metà di novembre. A Lei la scelta del giorno e dell’ora per l’incontro presso la sede della scuola.
In attesa di un Suo riscontro, cordiali saluti
Walter De Liva Presidente RUE – Risorse Umane Europa Via G. Giusti n. 5 33100 Udine tel/fax: 0432 227547 www.risorseumaneuropa.org www.eclab.eu www.sfidagiovani.it
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Elenco Segretariati per l’Immigrazione in provicia di MantovaScritto da admin in R.U.E. newsVi inoltriamo per conoscenza l’elenco dei 30 Segretariati sociali per l’immigrazione presenti in provincia di Mantova. Di recente attivazione gli sportelli di Rivarolo Mantovano e Campitello di Marcaria, punti decentrati del segretariato di Viadana
Per maggiori info visitate il sito provinciale della Rete dei Segretariati www.segretariatiimmigrazione.it
Adriana Pagliarini
__________________________________ Provincia di Mantova Rete dei Segretariati sociali per l’Immigrazione tel. 0376 204561 fax 0376 204575
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Seconde Generazioni tra discriminazione ed inclusioneScritto da admin in G2 - Generazioni Seconde, R.U.E. newsSeconde Generazioni tra discriminazione ed inclusione:
” La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell’ Italia e nell’ Europa di oggi e di domani “
Seminario regionale in videoconferenza del giorno 19 aprile 2010
Udine, Auditorium della Regione , via Sabbadini n. 31 Pordenone, Auditorium della Regione, via Roma n. 2 Gorizia, Auditorium della Regione, via Roma n.20 Trieste, Sala Tessitori , p.za Oberdan n. 5
Programma dei lavori
- ore 9 , registrazione dei partecipanti - ore 9,15 intervento dell’ Assessore Regionale al Lavoro, Università e Ricerca, Alessia Rosolen - ore 9, 45 premiazione dei vincitori del concorso ” La Costituzione : origini e prospettive future “ - ore 10, 30 presentazione della pubblicazione ” L’ Europa dopo la caduta del Muro di Berlino “ - ore 11.00 coffee break - ore 11.15 presentazione del sito web del progetto www.sfidagiovani.it - ore 11.45 presentazione del secondo percorso ” La Costituzione : origini e prospettive future “ - ore 12.30 interventi conclusivi ( entro le ore 13.00)
Segreteria organizzativa RUE – Risorse Umane Europa rue@quipo.it tel. e fax 0432 227547 www.risorseumaneuropa.org
L’Europa dopo la caduta del Muro di Berlino è il prima dei quattro percorsi del progetto formativo “La sfida dei giovani:verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani” della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio Pari Opportunità e Politiche Giovanili. Il compito del progetto formativo è quello di ridefinire una prospettiva di cittadinanza attiva dei giovani che i cambiamenti geopolitici, culturali, economici oggi in atto su scala globale rendono quanto mai urgenti. Il primo percorso formativo “ L’Europa dopo la caduta del Muro di Berlino “ ha riunito da novembre 2009 a marzo 2010 numerosi gruppi-classe delle quattro città capoluogo ed altri centri del territorio regionale. Sono stati effettuati in Regione 252 interventi di laboratorio, per un totale di 537 ore , in presenza di circa 3000 giovani in totale. Ogni laboratorio era inteso a favorire – in modo partecipato e innovativo – la conoscenza del fatto storico, attraverso gli eventi più significativi dopo la caduta del Muro di Berlino, e di stimolare una riflessione sulla storia di oggi, sulle responsabilità e sulle speranze delle nuove generazioni europee, sul cammino verso la cittadinanza attiva. Ogni percorso – coordinato da un tutor di R.U.E e approfondito nelle sue specificità da un gruppo itinerante di esperti – è stato suddiviso in cinque incontri della durata di due ore. Nel primo incontro è stato presentato il progetto nella sua interezza (2009-2012), al fine di informare i ragazzi degli obiettivi, delle modalità di attuazione, dei risultati attesi e, soprattutto, delle potenzialità dello stesso di costituire un’opportunità di confronto e discussione nel medio e lungo periodo. Docenti universitari, esperti, giornalisti RAI e della carta stampata si sono infatti alternati nelle attività offrendo utili e concreti studi di caso. I contenuti del percorso “ L’Europa dopo la caduta del Muro di Berlino “ sono stati raccolti in una pubblicazione a stampa, che verrà presentata il 19 aprile ’10 nel corso dei seminari provinciali convocati a Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone. Parte integrante del percorso formativo è anche tutto il materiale consultabile e scaricabile pubblicato nel sito internet del progetto: www.sfidagiovani.it Nella presentazione della pubblicazione l’assessore regionale Alessia Rosolen sottolinea che “ ……..Vent’anni sono nulla nella storia dell’umanità, una parentesi nella vita di un uomo. Questa parentesi per le giovani generazioni odierne è davvero troppo breve per concedersi il fatale privilegio di non riempirla, per permettersi il lusso di lasciarla passare senza provare a tracciare un segno nella memoria. Le sfide che attendono i giovani europei oggi sono molte, e questa pubblicazione ben ha saputo cogliere le diverse sfaccettature che attraversano il vissuto quotidiano della generazione post ’89: lavoro, integrazione, muri da abbattere e un futuro da costruire. Sono temi strettamente connessi fra loro che impongono non soltanto l’abbattimento di quei muri fisici che ancora separano, in diversi luoghi del mondo e anche d’Europa, ma anche quelli sociali che ancora oggi impediscono ad una generazione di appropriarsi realmente della società in cui vivono. E se ieri sono stati i picconi ad abbattere un muro apparentemente così solido e di ben altra natura, oggi a far cadere ciò che ancora separa le ragazze i ragazzi dall’essere reali protagonisti del loro futuro dovranno essere l’affermazione del merito e delle capacità di ognuno. Questo “muro” non cadrà in una sola notte come quello berlinese, sarà forse meno spettacolare e forse ci vorranno anni, ma gli effetti potranno essere paragonabili a quelli di un evento che ha cambiato la storia del mondo.” Sono, questi, obiettivi di valore da conseguire, che vedono e vedranno coinvolti giovani della Regione nei tre percorsi successivi : - La Costituzione:origini e prospettive future – maggio 2010/dicembre 2010 - I Centocinquantanni dello Stato unitario italiano – gennaio 2011/dicembre 2011 - L’Europa non solo economia – gennaio 2012/ottobre 2012. Le iniziative sono rivolte ai giovani del territorio regionale fra i 14 e i 29 anni e mirano a promuovere una rilettura condivisa dei valori contenuti nella Costituzione repubblicana del 1948 e della storia d’Italia da dopoguerra ad oggi, nell’ottica di una presenza attiva dei giovani stessi nell’Europa do oggi e di domani, nonché a diffondere tra i giovani il senso di appartenenza a una comunità politica a fronte dei grandi processi che si realizzano a livello globale, che pongono nuove sfide alla coesione sociale e alla capacità delle istituzioni di governare in modo condiviso con i cittadini e di indirizzare la vita stessa dei singoli paesi anche nell’ambito dei più complessi sistemi di governo europei e mondiali (art.3 bando “La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani”, decreto n.831 P.O.P.G. del 09/07/2009, pubblicato sul B.U.R. n.29 del 22/07/2009 ).
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Gioventù in azione, Maribor (Slovenia) Capitale Europea della CulturaScritto da admin in R.U.E. newsŠtefan Simončič , coordinatore del progetto , scrive a RUE – Risorse Umane Europa, partner dello scambio Gioventù in Azione approvato dalla U.E. ed invia una sintesi – in inglese - delle azioni prossime venture.
RUE parteciperà ad una visita preparatoria dal 4 al 6 giugno p.v., di cui daremo ampia sintesi, e preannuncia un seminario del progetto dal 4 all’ 11 luglio p.v. a Maribor ( Slovenia).
Per informazioni rivolgersi a Walter De Liva rue@quipo.it
” ZRZ EPeKa is a Scientific and Research Association for Art, Cultural-Educational programmes and Technology is organizing a youth exchange titled European Capital of Culture Radio.
The exchange will take place over nine days in beginning of July 2010 in the city of Maribor, Slovenia, with 41 participants coming from seven European countries (Poland, Cyprus, Portugal, Slovakia, Lithuania, Italy and Slovenia).
In 2012, Maribor will be the European Capital of Culture, together with city of Guimaraes, Portugal. With its exchange programme, EPeKa wishes to help the participating young people to encounter journalist work on the field well as in the studio, both through methods of non-formal learning.
Their articles, news coverages, and findings concerning the European Capital of Culture in Maribor and elsewhere in Europe will be broadcasted on MARS Student Radio and published in a newspaper that will be published in Slovenian and English language.
It is one of our aims to use non-formal learning as a device to lower youth unemployment in the EU.
At the end of the exchange we intend to issue Youthpass certificates. The Project will benefit both participants of the exchange as well as general public in their knowledge about the title of ECOC that is granted by the European Union.
This will increase the awareness of European citizenship as such and also strengthen youth cooperation in various countries of the EU.
MARIBOR, SLOVENIJA – EVROPSKA PRESTOLNICA KULTURE 2012
MARIBOR, SLOVENIA – EUROPEAN CAPITAL OF CULTURE 2012 http://www.si2012.si/ & http://www.maribor2012.si/ CISTA ENERGIJA! / PURE ENERGY! ”
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R.U.E. – Risorse Umane Europa
Fondazione Sodalitas e Unar, insieme con Synesis-Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità promuovono la quarta edizione del progetto “Diversitalavoro”. Diversitalavoro nasce con l’obiettivo di facilitare fattivamente l’inserimento lavorativo per persone con disabilità e persone di origine straniera, coinvolgendo aziende ed istituzioni sensibili ai valori come diversità e inclusione sociale. Invieremo a breve il calendario dei corsi.
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Exploring the potential of Secondary Education as a force to unite people in the Adriatic.Scritto da admin in R.U.E. newsExploring the potential of Secondary Education as a force to unite people in the Adriatic. Developing an Agenda for Secondary Education in the Adriatic Regions Trieste, Hotel Savoia Excelsior Palace 29th April 2010 REGISTRATION FORM Valentina Bach tel 0039-040-3739558
RUE – Risorse Umane Europa (Human Resources Europe) is a non profit association, established in Udine on 27 February 1992. Its aim is to intervene through training, information and research – action on intercultural themes relating to racial discrimination, active citizenship and the process of European integration. Chamber of Commerce of Udine ( Italy), registration n. 257630 date 22/07/2005. The work group has been involved for many years now in organizing Regional and European projects for those working in the field of socio-educational services and health, for managers, teachers, foreign minors and their families, students of the middle schools and high schools, and young people of the autonomous region of Friuli Venezia Giulia.
CREDITS. Corporation recognized by the autonomous Region of Friuli Venezia Giulia for vocational training from 2004 to 2007. European promotion service of the autonomous Region of Friuli Venezia Giulia. Unit of the information Network for educational guidance in Friuli Venezia Giulia. Non-profit association enrolled in the “Immigration” Register of the Italian Social Affairs Department. Enrolment in the Ministry of Labour national Register of Associations and Bodies against Racial Discrimination. Training board recognized by Italian Ministry of Education – Department for Education, University and Research, General directorate for training and in-service courses for school staff. Member of the Intercultural Education Council of Italian Ministry of Education. Walter De Liva, president and legal representative of RUE, relates in detail hereunder the professional experiences matured, listing the relevant assignments carried out: 1) 27th March 1993, title of the video “ Cervignano: Place of meeting or of detachment?”, presented in Cervignano del Friuli (Udine), Higher Secondary School A. Einstein during the Conference “Human rights and refusal of racism” – produced by RUE – Risorse Umane Europa on behalf of the Local Education Superintendency of Udine, communication prot. 632/A20g of 13/03/1993. 2) Trieste, 10th December 1998, autonomous Region of Friuli Venezia Giulia, Plan Office, assignment to RUE – Risorse Umane Eruopa of a research task concerning “Immigrated women and citizenship rights”, contract roll No. 6985 of 12th November 1998 – Handing in of the video and of the data of the research to the Region of Friuli Venenzia Giulia, Plan Office, and to the Regional Health and Social Policies Office – Regional Committee for Equal Opportunities on 10/03/2000. 3) 16th October 2000, Town of S. Daniele del Friuli, assignment to RUE – Risorse Umane Europa of the creation of a CD ROM with a synthesis of the educational activity for socio-cultural integration with particular focus on immigrated women with children born in mixed couples resident in the Social and Health District of Middle Friuli: “Kite Project”, according to law 285/97 – title of the video: “Immigration and family relationships: children between two cultures”, handed in on 30/03/2001. 4) 01/07/2004 Triest, RAI Italian Broadcasting Company, DIV TV Channel 3, assignment to RUE – Risorse Umane Europa, protocol No. 1043010022/00, of a guidance contract for the arrangement of the TV program for the diffusion of the European project “Extralarge – The strange route” required by SPI and management. 02/11/2004, RAI Italin Broadcasting Company, handing in of the TV program for the diffusion of the European project “Extralarge – The strange route”. Created on DVD by RUE on the topics concerning the enlargement of the European Union with the documentation of the opinions formulated by young people during the reflection workshops after the event of 01/05/2004. 03/02/2005, Autonomous Region of FVG, Regional Office for International, Communitarian and Local Autonomy Relations, Communitarian Relationships and European Integration Service, assignment prot. 1997/PE/ENL, object: ExtraLarge – DVD “The strange route” with a version in English. 5) 10/11/2004 prot. 24779/2 10 Ass. 11, Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia, Central Office for Education, Culture, Sport and Peace – Education Guidance Service, assignment to RUE – Risorse Umane Europa concerning the publishing and spreading of the research-action “ Information sheets on foreign school systems” – handing in of printed material and cd-rom in Triest on 28/02/2005, published on-line on the website www.regione.fvg.it under the heading GUIDANCE. The “Welcoming Protocol” is an example of a possible method, and the instruments used to draw it up; updating of the school systems of the 61 countries presented in the three previous volumes of the research “A world of schools”; a case study: “Italian language course for unaccompanied foreign minors”; a fact-finding survey on discrimination in some high schools in the Region, published in “A world of schools vol.V” – 2008, published on line in the web site www.risorseumaneuropa.org 6) 26th March 2007, Triest, Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia, Central Office for International, Communitarian and Local Autonomy Relations, Communitarian Relationships and European Integration Office, assignment to RUE on 28th October 2006 in the context of “Plan D, democracy, debate and dialogue – communication strategies on Europe” – creation by RUE of the DVD of the congress “Euroregion: the young, information and identity in new Europe”. 7) The project action of RUE – Risorse Umane Europa will contribute to strengthen active European citizenship through common intercultural learning experiences, to enrich and integrate services and opportunities for disadvantaged young people, to acquire from young people relevant indications to favour the understanding of intercultural communications in a European and enlarged context of equal opportunities. 8 ) A fact-finding survey among young people between the ages of 15 and 32, to explore the relations that young people in FVG have with foreigners, and how they experience the way current society is changing, given the increase in immigration, and reflected in their everyday life: “Like me and unlike me” – first edition 2006 A fact-finding survey of Universities in FVG to discover if students know the meaning of the word “discrimination”, to verify the validity of legislation on this topic, and to understand why and in what circumstances discrimination takes place, and what the role of the mass media, the family and institutions is; “Like me and unlike me” – second edition 2007, third 2008.
9)The dialogue between services present on the Friuli Venezia Giulia Region and young people will be improved as a point of strength to achieve the strengthening of communication and mutual understanding between operators and users, that appears as a visible advantage for the success of the relationship and for the service itself ; listing the relevant assignments carried out by RUE – Risorse Umane Europa :
The presence of the institutional structures meets the need to offer a qualified reference for the planning and the intervention actions, with an implementation of the actions in a trans-cultural field; therefore, the civil society and the target group of young people will be able to benefit from a specialised support to interpret, with a correct methodological approach, different economic, social and cultural issues. Each study case represents a spur to reorganise relationships and to foreshadow positive changes in the services in order to: improve the performances, have an immediate exchange with young people of the same age, experiment dialogue on topics of common interest, understand the immediate and future outlooks, also in a situation of disadvantage. Reflection workshops will be organised by RUE in the high schools of the Region.
A video conference to disseminate the results of the “research – action” of European Human Resources (EHR -a no profit association), started in 2006 with the title” EUROREGION: YOUTH, INFORMATION AND IDENTITY OF THE NEW EUROPE “ , aimed to involve students and teachers of Universities and secondary schools of Udine, Trieste, Gorizia, Koper. The above mentioned “research – action” carried out by “EHR” on behalf of the autonomous Region Friuli Venezia Giulia, Central Directorate for Autonomous Local Bodies, European Affairs and International relations – will offer a good opportunity to discuss further involvement perspectives to cooperate in “ Euroregion” and to have a debate with representatives of regional offices in Brussels that will present the initiative “OPEN DAYS”.
Between 2004 and 2008 the service for community relations and European integration of Autonomous Region Friuli asked non-profit association RUE – European Human Resources actions to support relations between citizens and local and community institutions.
List of conferences, meetings, seminars and feedback and reflection courses coordinated by RUE:
- Oct 20th 2009, start oh the project concerning young people aged 14 to 29 years “ LA SFIDA DEI GIOVANI : VERSO LA CITTADINANZA ATTIVA NELL’ ITALIA E NELL’ EUROPA DI OGGI E DI DOMANI “ , actions can be seen on www.risorseumaneuropa.org and www.sfidagiovani.it , end in 2012, September
- Oct 29th 2007, appointment for P.O.R. Interreg IIIA Italy Austria, for the project “ ACROSS BORDERS COOPERATION BETWEEN SCHOOLS” – actions can be seen in the forum, on www.risorseumaneuropa.org and it is published on line in the www.regione.fvg.it site
- Seminar and course “EUROPE AID – EUROPEAN CROSS- BORDER COOPERATION” – Udine, Trieste, Pordenone e Gorizia , May 2007 and 2008
- Conference and course “EUROREGION: THE YOUNG, INFORMATION AND ECONOMIC IDENTITY IN NEW EUROPE” – Gorizia, Trieste, Udine, Koper -Capodistria, Klagenfurt , March 2007 and 2008
- May 28th 2008, appointment “ ACTIONS ON INFORMATION, FORMATION AND EDUCATION TO AN ECO-SUSTAINABLE DEVELOPMENT IN AN ACROSS BORDERS AND COMMUNITY CONTEXT” check site www.eclab.eu
- 2006, 2007, 2008 seminars and classes on “ EURO REGION, YOUTH, FORMATION AND IDENTITY IN THE NEW EUROPE” , check site www.eclab.eu
- 2007/2008 school year prosecution of the appointment “ PLAN D FOR DEMOCRACY, DIALOGUE AND DEBATE. EUROPEAN COMMUNICATION AND INTEGRATION STRATEGIES ”
- 2006 “TOGETHER IN DIVERSITY, SIX BASIC EU VALUES” and for school year 2006/07 the appointment “ Plan D for democracy, dialogue and debate. European communication and integration strategies”
- 2005, “ EDUCATION TO CITIZENSHIP” with the final release of the booklet “ FRIULI VENEZIA GIULIA STUDENTS MEET EU”
Udine, 30th March 2010 Legal representative of RUE – Risorse Umane Europa Walter De Liva
Intervento di Rita Giannetti, psicologa, Servizio Istruzione Diritto allo Studio Regione Friuli Venezia Giulia ” Questa casa non è un albergo. Le sfide educative connesse con il mestiere di un genitore che cresce un figlio adolescente“
ITIS V. Volterra , S.Donà di Piave (VE), 27 marzo 2010.
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19 aprile 2010: La sfida dei giovani:verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’ Europa di oggi e di domaniScritto da admin in R.U.E. newsOggetto : 19 aprile 2010 ( ore 9.00 – 13.00) seminario regionale in videoconferenza.
Studenti e personale scolastico sono invitati a partecipare al seminario del 19 aprile 2010, che sarà realizzato negli Auditorium della Regione a Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone, in videoconferenza, a restituzione delle attività del primo percorso de “La sfida dei giovani:verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’ Europa di oggi e di domani ”.
Trattasi di un progetto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio Pari Opportunità e Politiche Giovanili, finanziato ai sensi della L.R. n. 12/2007, che si svolge attraverso quattro percorsi formativi, distribuiti nell’arco di 36 mesi : 1) l’Europa dopo la caduta del muro di Berlino, da novembre 2009 ad aprile 2010 2) la Costituzione: origini e prospettive future, da maggio 2010 a dicembre 2010 3) i centocinquantanni dello Stato unitario italiano, da gennaio a dicembre 2011 4) l’Europa: non solo economia, da gennaio a settembre 2012.
Le scuole secondarie di secondo grado della Regione possono ancora aderire al progetto per l’anno scolastico 2010 – 2011 e quindi partecipare – senza oneri di spesa – alle attività.
Per partecipare al seminario, contattare per cortesia la segreteria organizzativa :
RUE – Risorse Umane Europa rue@quipo.it tel. e fax 0432 227547 www.risorseumaneuropa.org (news ‘ I LOVE EU ‘ )
” La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell’ Italia e nell’ Europa di oggi e di domani “
Seminario regionale in videoconferenza del giorno 19 aprile 2010
Udine, Auditorium della Regione , via Sabbadini n. 31 Pordenone, Auditorium della Regione, via Roma n. 2 Gorizia, Auditorium della Regione, via Roma n. 20 Trieste, Sala Tessitori , p.za Oberdan n. 5
Programma dei lavori
- ore 9 , registrazione dei partecipanti
- ore 9,15 intervento dell’ Assessore Regionale al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen
- ore 9, 45 premiazione dei vincitori del concorso ” La Costituzione : origini e prospettive future “
- ore 10, 30 presentazione della pubblicazione ” L’ Europa dopo la caduta del Muro di Berlino “
- ore 11.00 coffee break
- ore 11.15 presentazione del sito web del progetto www.sfidagiovani.it
- ore 11.45 presentazione del secondo percorso ” La Costituzione : origini e prospettive future “
- ore 12.30 interventi conclusivi ( entro le ore 13.00)
RUE – Risorse Umane Europa rue@quipo.it tel. e fax 0432 227547 www.risorseumaneuropa.org (news ‘ I LOVE EU ‘ )
L’Istituto Jacques Maritain (www.maritain.eu) si ispira al pensiero del filosofo francese *Jacques Maritain*, uno dei maggiori pensatori del XX secolo. Testimone attivo e partecipe degli eventi del nostro tempo, è stato tra i padri della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 e uno dei difensori dell’ideale democratico di fronte alle ideologie totalitarie del secolo scorso; le sue riflessioni sulla democrazia, l’arte e la scienza offrono strumenti solidi ed efficaci per interpretare un mondo in cambiamento. L’Istituto Jacques Maritain opera sui temi: Avvalendosi della collaborazione di esperti italiani e stranieri, l’Istituto promuove *momenti di incontro e di integrazione tra le culture dell’area mitteleuropea e balcanica*, attraverso seminari di studio, pubblicazioni e ricerche offrendo altresì consulenze all’elaborazione di progetti ed iniziative ideati in vista dell’ulteriore allargamento ad est e del processo di integrazione dell’Unione Europea. Nell’ambito del Progetto Regionale “/La sfida dei giovani – Verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani/”, promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, coordinato da RUE – Risorse Umane Europa, l’Istituto Jacques Maritain, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste, ha organizzato un ciclo di seminari tenutisi dal 5 al 15 marzo 2010 presso l’Università di Trieste e il Polo Universitario di Gorizia. *Calendario* /5 marzo 2010 – dalle 9 alle 13/** /9 marzo 2010 – dalle 8 alle 12/ /9 marzo 2010 – dalle 15 alle 18/ /11 marzo 2010 – dalle 15 alle 18/* * /11 marzo 2010 – dalle 14 alle 16/* * /15 marzo 2010 – dalle 9 alle 13/
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Programma del ciclo di incontri sul tema delle discriminazioni razziali ed etniche promossi nell’ambito del progetto SIRIOScritto da admin in R.U.E. newsProgramma del ciclo di incontri sul tema delle discriminazioni razziali ed etniche promossi nell’ambito del progetto SIRIO
Primo incontro 15 aprile 2010 – Ore 9.00/12.00 Centro Polifunzionale Micesio
“ Seconde Generazioni tra discriminazione ed inclusione : quale contributo dalla rete di Istituzioni e Associazioni? Uno studio di caso: il progetto Giovani e volontariato protagonisti del cambiamento”
Destinatari: L’incontro si rivolge in particolare alle Associazioni che aderiscono al Tavolo Unico Permanente dell’Immigrazione del Comune di Udine, alle Scuole, Educatori e Operatori sociali.
Contenuti: L’incontro si propone di affrontare il tema delle discriminazioni a partire dal vissuto delle cosiddette Seconde Generazioni per favorire un dibattito sulla costruzione di una cittadinanza comune dei giovani, a partire da identità culturali composite e diverse. In questo contesto un ruolo importante è quello della rete di Associazioni che, assieme alla Scuola e alle altre Istituzioni, può promuovere percorsi di cittadinanza attiva. Durante l’incontrò saranno presentati, come esempi di buone prassi, i risultati dei progetti “Giovani e Volontariato protagonisti del cambiamento” e “La Sfida dei Giovani” entrambi volti alla costruzione della cittadinanza attiva dei giovani. Relatori: RUE – Risorse Umane Europa Società San Vincenzo De Paoli Associazione di Volontariato “A. Listuzzi” Docenti delle Scuole che hanno aderito al progetto Rappresentanza di studenti che hanno partecipato al progetto
Secondo incontro 22 aprile 2010 – Ore 9.00/12.00
“Le discriminazioni razziali ed etniche in ambito lavorativo”
Destinatari: L’incontro si rivolge al personale del Comune di Udine.
Contenuti: Durante l’incontro saranno trattati gli elementi principali della normativa anti-discriminazione con particolare riferimento alla casistica in tema di lavoro, specialmente riguardo la sicurezza sul lavoro del lavoratore immigrato.
Relatori: Avv. Gianluca Rubinato – Unione Forense per la Tutela dei Diritti dell’Uomo RUE – Risorse Umane Europa
Terzo incontro 14 maggio 2010 – Ore 14.00/16.00 Centro Polifunzionale Micesio
“Quali strumenti per contrastare la discriminazione razziale?”
Destinatari: L’incontro si rivolge agli operatori che hanno già seguito i percorsi “Uguali e diversi da me” promossi dal Comune di Udine e realizzati da RUE.
Contenuti: Durante l’incontro verranno analizzati i principali strumenti offerti dalla normativa per il contrasto alla discriminazione razziale. Saranno inoltre forniti alcune nozioni di base per affrontare con un approccio psicologico il colloquio con il migrante vittima di discriminazione razziale.
Relatori: Avv. Gianluca Rubinato – Unione Forense per la Tutela dei Diritti dell’Uomo Dott.ssa Orsolina Valeri – Psicologa RUE
Adolescenti e genitori:compagni di viaggio
Intervento di Tiziana Magro, psicologa e psicoterapeuta, docente Università di Padova
ITIS V. Volterra , S.Donà di Piave (VE), 13 marzo 2010.
“La sfida dei giovani:verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’ Europa di oggi e di domani ” è realizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio Pari Opportunità e Politiche Giovanili in convenzione con l’ associazione non profit RUE – Risorse Umane Europa.
Il progetto , finanziato ai sensi della L.R. n. 12/2007, si svolgerà attraverso quattro percorsi formativi, distribuiti nell’arco di 36 mesi (2009-2012): 1) l’Europa dopo la caduta del muro di Berlino, da novembre 2009 ad aprile 2010 2) la Costituzione: origini e prospettive future, da maggio 2010 a dicembre 2010 3) i centocinquantanni dello Stato unitario italiano, da gennaio a dicembre 2011 4) l’Europa: non solo economia, da gennaio a settembre 2012.
Le scuole secondarie di secondo grado della Regione possono aderire al progetto per l’anno scolastico 2010/2011 e quindi partecipare – senza oneri di spesa – alle attività, anche a supporto della sperimentazione dell’insegnamento di “ Cittadinanza e Costituzione “ previsto dalla L. n. 169/2008. CONCORSO PER I GIOVANI ( età 14 -29 anni )RUE – Risorse Umane Europa bandisce un concorso per la creazione della locandina sulla Costituzione italiana da diffondere nelle scuole e istituti superiori, nelle Università e nei Centri di Aggregazione Giovanile del territorio regionale. I giovani, in età fra 14 e 29 anni, dovranno creare un disegno per un manifesto – locandina, logo che dovrà rivestire la caratteristica di “comunicazione” efficace relativamente al percorso sulla Costituzione e di catturare l’attenzione dei giovani. Ogni gruppo ( non più di tre persone) potrà presentare un solo manifesto – locandina. L’elaborato dovrà pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 31 marzo 2010 all’associazione RUE , Concorso per il manifesto- locandina, via G. Giusti n. 5 – 33100 Udine . Il manifesto – locandina, logo in quadricromia, sarà in formato digitale jpg o pdf. Per ragioni pratiche (scansione, formato adatto a Web e all’invio) sono ammessi due formati di manifesto A4 o A3. Dovrà risultare facilmente riproducibile in diversi formati e contesti. Dovrà essere riducibile o ingrandibile, senza perdere la propria forza comunicativa, facilmente memorizzabile, coeso nelle sue parti costituenti scritto –grafiche. I giovani scelgono uno slogan appropriato che andrà a costituire l’essenza del messaggio comunicato dal manifesto – locandina , quindi dovrà essere breve ed efficace : non deve superare le 10/15 parole. Dovrà inoltre riservare uno spazio di cm. 3 in alto per l’inserimento del logo della Regione FVG – Politiche Giovanili ed un uguale spazio in basso per scrivere dati per informazioni. I prodotti restano anonimi e vengono numerati da RUE al momento della consegna – arrivo presso l’Associazione. Non sono richieste quote di iscrizione.I lavori saranno selezionati da una giuria composta da quattro esperti in arte grafica e due neodiplomati presso gli Istituti d’arte di Trieste e di Udine.
La proclamazione dei vincitori avverrà durante il seminario del 19 aprile 2010, in videoconferenza fra gli Auditorium della Regione a Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone. La locandina –manifesto, logo classificato come vincitore e gli altri eventualmente menzionati, con i nomi dei relativi autori, saranno pubblicati nel sito del progetto “La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani”
Per informazioni scrivere a: rue@quipo.it tel. e fax 0432 227547
Segreteria organizzativa: RUE – Risorse Umane Europa via G.Giusti, n.5 33100 Udine www.risorseumaneuropa.org (vedi news letter I LOVE EU) .
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Cineforum tematico “La sfida dei giovani. Verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani.”Scritto da admin in La sfida dei giovaniTrieste, 2 marzo 2010
COMUNICATO STAMPA
Cineforum tematico “La sfida dei giovani. Verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani.”
La Cappella Underground propone, nelle giornate di lunedì 8 marzo 2010, venerdì 12 marzo 2010 e mercoledì 7 aprile 2010, un cineforum tematico nel contesto dell’iniziativa “La sfida dei giovani. Verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani”, coordinata da RUE -Risorse Umane Europa (www.risorseumaneuropa.org ) e interamente finanziata e patrocinata dal Servizio pari opportunità e politiche giovanili della Regione Friuli Venezia Giulia. Il cineforum, ad ingresso gratuito, è rivolto agli studenti delle Scuole Superiori e si svolgerà presso l’Aula Magna del Liceo Ginnasio Dante Alighieri di Trieste in Via Giustiniano 3, con inizio alle ore 15.30.
Le proiezioni sono aperte ad intere classi ma anche a singoli studenti interessati. Nel cineforum verranno affrontati i temi della caduta del Muro di Berlino e le sue ripercussioni sociali, politiche ed economiche in Europa e nel resto del mondo. Per ogni appuntamento, le proiezioni saranno anticipate da un’introduzione critico-cinematografica e da una presentazione di contestualizzazione storica, in modo tale da fornire ai partecipanti un’adeguata preparazione alla visione del film. Alla proiezione seguirà un dibattito coordinato dai tutor del RUE. Il cineforum andrà ad integrare una serie di iniziative (da novembre 2009 a ottobre 2012) intraprese dall’associazione non profit RUE – Risorse Umane Europa, vedi news letter I LOVE EU nel sito www.risorseumaneuropa.org
Di seguito, nel dettaglio, i titoli proposti:
Lunedì 8 marzo 2010 Good bye, Lenin! di Wolfgang Becker Germania 2003, colore, 118’ 1989. Christiane vive nella Germania dell’Est ed è una socialista convinta. La donna cade in coma poco prima della caduta del muro di Berlino. Quando si risveglia, otto mesi dopo, il figlio Alex tenta di evitarle lo shock e fa di tutto per evitare che la madre scopra che il paese è “caduto nelle mani dei capitalisti”.
Venerdì 12 marzo 2010 Le vite degli altri (Das Leben der Anderen) Germania 2006, colore, 137’ di Florian Henckel von Donnersmarck Berlino Est, 1984. Il capitano Gerd Wiesler è un abile e inflessibile agente della Stasi. Dopo aver assistito alla pièce teatrale di Georg Dreyman, un noto drammaturgo dell’Est che si attiene alle linee del partito, gli viene ordinato di sorvegliarlo. La trasformazione e la sensibilità dello scrittore lo toccheranno profondamente fino ad abiurare una fede incompatibile con l’amore, l’umanità e la compassione.
Mercoledì 7 aprile 2010Die Mauer – The walldi Jürgen Böttcher Germania 1990, b/n & colore, 99’ Questo documentario è un memorabile verbale di smantellamento del confine intertedesco a Berlino e, allo stesso tempo, un requiem per quel Paese al quale il cineasta e pittore Jürgen Böttcher era legato per 40 anni da uno stretto rapporto di amore e odio.
Adolescenti e genitori:compagni di viaggio
” La valenza educativa di un no“
ITIS V. Volterra , S.Donà di Piave (VE), 27 febbraio 2010.
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Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroScritto da admin in Sicurezza del lavoro e del lavoratore stranieroProgetto “Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero” finanziato dalla Provincia di Udine.
Intervento di Valentino Gastini, psicologo e psicoterapeuta, e Alberto Martin, psicologo.
” Aiutare i figli a sviluppare l’autostima “
ITIS V. Volterra , S.Donà di Piave (VE), 13 febbraio 2010.
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TANTI MODI PER INSEGNARE L’ITALIANO .Corso di formazione di italiano L2 di livello base.Scritto da admin in R.U.E. newsTANTI MODI PER INSEGNARE L’ITALIANO .Corso di formazione di italiano L2 di livello base. I.C. ” Romolo Onor ” , 12 e 19 febbraio 2010, S.Donà di Piave.
Patrizia Zangirolami e Orsolina Valeri : ” INSEGNARE ITALIANO COME L2 “
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CONCORSO PER I GIOVANI, TEMA : LA COSTITUZIONE ITALIANA, ORIGINI E PROSPETTIVE FUTUREScritto da admin in R.U.E. newsCONCORSO PER I GIOVANITEMA : LA COSTITUZIONE ITALIANA, ORIGINI E PROSPETTIVE FUTURE
RUE – Risorse Umane Europa bandisce un concorso per la creazione della locandina sulla Costituzione italiana da diffondere nelle scuole e istituti superiori, nelle Università e nei Centri di Aggregazione Giovanile del territorio regionale.
Metti in moto la tua creatività e pensa ad un simbolo grafico che possa essere utilizzato come logo e come immagine per un manifesto o una locandina. Il simbolo avrà l’obiettivo di diffondere e sostenere l’iniziativa del secondo percorso formativo e logo dello stesso – La Costituzione: origini e prospettive future – che avrà inizio il 1 maggio p.v. e si concluderà il 31 dicembre 2010!
Con il concorso si vuole ricercare la piena partecipazione dei giovani , in età fra 14 e 29 anni , che hanno seguito i laboratori del primo percorso “L’Europa dopo la caduta del Muro di Berlino” relativo al progetto della Regione Autonoma FVG – La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani ( vedi news letter I LOVE EU nel sito www.risorseumaneuropa.org )
26/01/2010 : France MPs’ report backs Muslim face veil ban: A French parliamentary committee has recommended a partial ban on women wearing Islamic face veils: MORE
20/01/2010 : Greece aims to facilitate the naturalisation of immigrants and their children: A recent draft law plans to award Greek nationality to second-generation immigrants who were born or educated in Greece, to lessen the naturalisation requirements for first-generation immigrants, and to offer immigrants legally residing in the country the right to vote and the ability to stand as local councilors: MORE
20/01/2010 : Austrian government adopts new integration plan: Austria’s coalition government adopted a new “action plan” to tighten rules for immigrants, including compulsory German tests for foreigners wanting to move to Austria: MORE
19/01/2010 : Summary of the hearing of Cecilia Malmström, Home Affairs: No Member State can cope on its own with the threat of organised crime and the challenge of immigration, said the Commissioner-designate for home affairs, Cecilia Malmström of Sweden, at her hearing with members of the EP Civil Liberties Committee: MORE
19/01/2010 : Spanish Presidency details immigration and integration priorities: Interview with the Spanish Labour and Inmigration minister, Celestino Corbacho: MORE
15/01/2010 : Germany’s Integration Commissioner says 20 percent of public jobs should go to immigrants: Every fifth public service position in Germany should go to people with immigrant backgrounds, the country’s Integration Commissioner told daily Rheinische Post: MORE
14/01/2010 : New advice line to tackle language barriers in Finland: A telephone helpline service launched in December aims to assist people moving to Finland from outside the EU find the services they need: MORE
10/01/2010 : Italy to limit number of foreign pupils in each classroom: Italian schools are to impose a 30 percent limit on the number of foreigners in classes: MORE
RUE – Risorse Umane Europa parteciperà dal 10 al 13 marzo 2010 con un proprio stand al “Salone dei prodotti e dei servizi per le nuove generazioni. YOUng FUTURE FOR YOU.” Destinatari di YOUNG saranno gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di Udine e di Gorizia, gli studenti universitari e quanti hanno portato a termine gli studi e sono interessati a trovare opportunità di lavoro , job placement, orientamento professionale e a quanti desiderano confrontarsi su come affrontare l’uscita dal mondo della scuola e necessariamente l’ingresso nel mondo del lavoro. RUE – Risorse Umane Europa presenterà le azioni e le opportunità de ” La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’ Europa di oggi e di domani”.
Per informazioni, scrivere a rue@quipo.it all’attenzione di Anna Piuzzi e/o Massimo De Liva
Udine e Gorizia Fiere SpA
10-13 MARZO 2010
Orari: da mercoledi’ 10 a sabato 13 h 09.00 – 14.00 UDINE Quartiere Fieristico
ITIS V. Volterra , S.Donà di Piave (VE), 30 gennaio 2010.
” Adolescenti e genitori : compagni di viaggio.”
Intervento di Valentino Gastini, psicologo: ” Il silenzio degli adolescenti “.
” Tanti modi per insegnare l’italiano.” Corso di formazione di Italiano L2 di livello base.
S.Donà di Piave, 29 gennaio 2009
Orsolina Valeri e Patrizia Zangirolami
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Interventi di sensibilizzazione e di informazione di mediatori e mediatrici attuati da RUE con il progetto ” Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero “Scritto da admin in R.U.E. newsInterventi di sensibilizzazione e di informazione di mediatori e mediatrici attuati da RUE – Risorse Umane Europa con il progetto ” Sicurezza del lavoro e del lavoratore straniero “, incarico da Provincia di Udine – Piano Immigrazione 2009.
Udine, 19 gennaio 2009, sede ACLI
” Straniero, non estraneo. ABC della sicurezza sul lavoro. Opuscolo informativo per i lavoratori stranieri e le loro famiglie ” INAIL , 2009
Presentazione a cura di RUE, Gian Luca Baldo e Massimo De Liva
Udine, 26 gennaio 2009, sede ACLI
” Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81. Attuazione dell’art.1 della legge 3 agosto 2007, n.13 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luighi di lavoro.”
Presentazione a cura di Igor Muzzolini, GESTECO spa, Informazione e formazione
” Nozioni di base sul sistema di prevenzione degli infortuni e le malattie professionali “
Presentazione a cura di Barbara Alessandrini
Medico del lavoro, S.O.S. Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro, Dipartimento di prevenzione ASS 3 Alto Friuli
Carissimi, vi scrivo dopo il 5° laboratorio di “Giovani e volontariato” che si è svolto presso la Parrocchia di San Pio X ieri 20 gennaio 2010.
E’ stata un’esperienza bellissima e davvero emozionante perchè i ragazzi si sono confrontati con tante storie di migrazione raccontate in prima persona. L’accoglienza organizzata è stata perfetta, Don Tarcisio ha riportato brevemente la storia della parrocchia e poi un po’ alla volta ha invitato i suoi “ragazzi” a raccontarsi e a raccontare i propri percorsi di vita. Le nazionalità presenti erano tante, dalla Romania all’Albania, fino all’Etiopia, l’Algeria ed il Marocco. Questo ha permesso di far capire ai ragazzi che ci sono tante “immigrazioni”, non solo il modello che viene proposto dai mass media. Il momento più bello però è stato sicuramente quello in cui sono venuti allo scoperto proprio i ragazzi stranieri dello Stringher e del Copernico, che super emozionati hanno raccontato la loro esperienza, i genitori arrivati clandestinamente in Italia, la difficoltà di vivere da soli nel Paese di origine senza madre e padre in attesa del ricongiungimento familiare.
Credo di interpretare anche il pensiero di Alessandro se dico che è stato un pomeriggio intenso ed importante. Erano presenti anche due insegnanti dello Stringher e due insegnanti dell’Uccellis che prima di andare via ci hanno fatto i complimenti per il percorso e l’iniziativa …per altro ci hanno detto che i ragazzi sono tutti molto contenti!
Queste ed altre osservazioni verranno tutte inserite nel “Diario di bordo” che sto scrivendo.
Anna Piuzzi rue@quipo.it
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